Le ernie della parete addominale sono caratterizzate dalla fuoriuscita di un viscere, di parte di esso o di tessuto adiposo attraverso un’apertura o un indebolimento della parete addominale.
I principali segni e sintomi sono:
- sensazione di peso o tensioneche, in determinate posizioni o movimenti, può accompagnarsi a fitte dolorose.
- tumefazioneche può diventare più o meno voluminosa, ma sempre riducibile (spingendola manualmente, sdraiandosi).
- Nel caso di ernia inguinale, può farsi sempre più prominente, fino a scendere nel sacco scrotale nell’uomo e nel grande labbro della donna.
Le ernie assumono il nome dalla porta erniaria attraverso la quale si fanno strada. Le principali sono:
- Ernia inguinale. Si forma in regione inguinale.
- Ernia crurale. Si forma in regione crurale ed è la seconda in ordine di frequenza.
- Ernia ombelicale. Si trova in corrispondenza del sito di passaggio del cordone ombelicale.
- Ernia epigastrica. Si tratta di un’ernia posta in corrispondenza alla linea alba sopra l’ombelico.
- Ernia otturatoria. Si trova in presenza di un quadro di occlusione intestinale acuta
- Laparocele o Ernie su Incisioni, sono il risultato di ferite chirurgiche incompletamente guarite.
La diagnosi si formula sulla base di una visita specialistica e, talora, con il supporto di un’ecografia o tomografia computerizzata.
Il trattamento prevede un intervento chirurgico volto a riparare il difetto della parete.
Il trattamento delle ernie avviene tramite l’intervento chirurgico.
La procedura tradizionale prevede un’incisione a livello inguinale, più o meno estesa (in genere 6-8 cm).
L’approccio del Dottor Solari sarà sempre rivolto alla chirurgia mininvasiva e robotica, applicando, laddove possibile la tecnica TEP, un intervento chirurgico laparoscopico mininvasivo che viene effettuato per la cura delle ernie inguinali, nonché “gold standard” per le ernie bilaterali e recidive e la tecnica TAPP, che consiste nell’inserimento di un rinforzo protesico nello spazio preperitoneale, sempre in laparoscopia.